Visite: 9274

ORGANIZZAZIONE

 

 

Dirigente Scolastico

 

Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell’Istituto, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, spettano al Dirigente autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il Dirigente organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle  relazioni sindacali.

 

Collaboratori del D. S. 

Il D S., come prevede la normativa, nomina due collaboratori.  Sono cariche che si configurano come obblighi di servizio e quindi non rinunciabili, il D. S. ha facoltà di delegare solo obblighi amministrativi e/o organizzativi.

 


  

Funzioni Strumentali

Svolgono funzioni di supporto e di coordinamento all’interno dell’organizzazione scolastica. Sono individuate annualmente dal collegio dei docenti e nominate dal Dirigente in coerenza con il POF. (art 28  CCNL 09-01 e art 17 CCNI e art 37 CCNI).

Le F.S. sono organizzate in tre aree distinte:

 

Area 1 - Pof, valutazione, progettazione

I docenti referenti per questa area svolgeranno le seguenti attività:

  • curano l’Aggiornamento del Piano dell’offerta formativa sulla base delle riflessioni del Collegio, dei dipartimenti, dei consigli di classe.
  • Curano la stesura dei progetti del PTOF in collaborazione con i vari dipartimenti e gruppi di lavoro.
  • Effettuano il Monitoraggio del Piano dell’offerta formativa in collaborazione con le altre Funzioni strumentali.
  • Partecipano alla elaborazione e stesura progettazione dei PON e di altri progetti a carattere nazionale indetti dal MIUR.
  • Partecipano alla redazione del RAV e del PdM dell’Istituto.
  • Collaborano con il DS nell’individuazione dei progetti più significativi e rispondenti alle Linee del PTOF per l’aggiornamento dello stesso.
  • Sono referenti per la progettazione di Istituto e punto di riferimento per i docenti.
  • Supervisionano e coordinano a livello di Istituto tutte le fasi relative alla progettazione nelle fasi di elaborazione e di presentazione dei progetti da parte dei docenti.
  • Sono fra i componenti della Commissione per l’ammissione dei progetti al Piano dell’offerta formativa dell’Istituto.
  • Diffondono la peculiarità dell’Offerta formativa d’Istituto e difendono il buon nome dell’istituzione scolastica.

 

Area 2 – Sostegno degli alunni diversamente abili e con bisogni educativi speciali

I docenti referenti per questa area svolgeranno le seguenti attività:

 

SOSTEGNO PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

  • Gestione di rapporti con gli Uffici delegati e le A.S.L.
  • Formazione di un proprio fascicolo contenente orario docenti di sostegno e OEPA, relazioni su situazioni particolari presentate al DS.
  • Gestione dei rapporti con i genitori degli alunni diversamente abili.
  • Coordinamento e supporto per la compilazione dei PEI da parte del Consiglio di intersezione, di interclasse, di classe e dell’insegnante di sostegno della classe, in particolare.
  • Coordinamento dei docenti di sostegno e degli OEPA relativamente all’attenzione alla diagnosi di ciascun alunno.
  • Predisposizione dell’orario dei docenti di sostegno e degli OEPA in collaborazione con i Collaboratori del Dirigente scolastico, orario che deve essere funzionale alla didattica dell’alunno D.A.
  • Raccolta dei PEI e consegna in segreteria della documentazione, entro il termine ordinatorio del 30/11/2018, e comunque non oltre il 7/12/2018 (solo per situazioni particolari e motivate).
  • Predisposizione della convocazione dei GLHO in collaborazione con la segreteria.
  • Presenza al GLHI e redazione del verbale.
  • Delega a rappresentare il DS nei GLHO.
  • Diffusione della peculiarità dell’Offerta formativa d’Istituto e difesa del buon nome dell’istituzione scolastica.

 

INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI DELL’ISTITUTO

 

  • Gestione di rapporti con il territorio ed enti che si occupano a vario titolo di alunni BES/DSA.
  • Supporto specialistico ai docenti nell’affrontare casi BES/DSA.
  • Formazione di un proprio fascicolo contenente attività svolte come supporto ai docenti in qualità di consulente specializzato.
  • Gestione dei rapporti con i genitori alunni BES/DSA di Istituto.
  • Supporto ai colleghi per la predisposizione del PdP relativamente alla scelta delle strategie, in relazione ai casi e indicazione degli strumenti compensativi e delle eventuali misure dispensative.
  • Collaborazione con le funzioni strumentali per il sostegno.
  • Cura e tenuta della documentazione (PDP, CERTIFICAZIONI ecc...) con elenco alunni BES e DSA presenti nell’Istituto.
  • Attenzione alla consegna del PDP da parte dei colleghi entro i termini stabiliti, per i casi già conosciuti e/o individuati nei Consigli di classe, di interclasse, di intersezione.
  • Monitoraggio situazione BES/DSA nel corso dell’anno (I quadrimestre e fine anno) e presentazione in Collegio di schemi riassuntivi e sinottici.
  • Collaborazione nella stesura del PAI.
  • Diffusione della peculiarità dell’Offerta formativa d’Istituto e difesa del buon nome dell’istituzione scolastica.

 

Area  3 - Continuità e orientamento

I docenti referenti per questa area svolgeranno le seguenti attività:

 

CONTINUITÀ INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

  • curano la progettazione dell’area continuità tra la scuola infanzia, primaria e secondaria di primo grado individuando obiettivi e attività in coerenza con il PTOF, sentiti i Consigli di  intersezione, interclasse e di classe.
  • Curano il passaggio e l’accoglienza degli alunni dalla scuola dell’infazia alla scuola primaria e dalla primaria alla secondaria di I grado di questo Istituto in collaborazione con i docenti dei rispettivi ordini.
  • Organizzano le giornate dedicate alla continuità e progettate per l’intero anno scolastico in collaborazione con le funzioni strumentali complementari.
  • Organizzano la/le giornata/e di OPEN DAY di Istituto.
  • Partecipano alle riunioni necessarie per l’organizzazione delle giornate o eventi dedicati alla continuità e all’Open Day.
  • Coordinano e curano  la raccolta dei dati in uscita dei bambini di cinque anni e delle classi quinte.
  • Partecipano ai vari incontri propedeutici alla formazione delle classi prime della primaria e della scuola secondaria di I grado.
  • Ricercano eventi e buone pratiche per l’arricchimento di occasioni di continuità fra i vari ordini scolastici d’Istituto.
  • Coordinano la Commissione per la formazione delle classi prime della Primaria e della Secondaria e collaborano alla elaborazione della formazione classi prime con il DS.
  • Diffondono la peculiarità dell’Offerta formativa d’Istituto e difesa del buon nome dell’istituzione scolastica.

 

ORIENTAMENTO IN USCITA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

  • Cura il coordinamento delle attività collegate all’Orientamento degli alunni delle classi terze della secondaria di I grado e i rapporti con le scuole secondarie di secondo grado.
  • Organizza le giornate dell’orientamento informando costantemente il II Collaboratore e la
  • Ricerca e partecipa alle iniziative del territorio relative all’orientamento
  • E’ referente per il Dirigente scolastico per le attività a livello regionale e nazionale relativamente a progetti MIUR sull’argomento Orientamento e ne cura l’elaborazione dei progetti a cui la scuola 
  • Progetta, in collaborazione con i Consigli di classe, le attività didattiche per l’individuazione delle affinità e propensione degli alunni di terza ai percorsi di studio superiori.
  • Coordina i Consigli di classe nella compilazione attenta e coerente dei Consigli orientativi tenuto conto delle competenze maturate dagli alunni nel percorso triennale e a conclusione del primo ciclo d’istruzione.
  • Raccoglie i risultati a distanza degli alunni in uscita entro il primo biennio della Scuola superiore ed effettua un monitoraggio costante i cui esiti sono riportati all’attenzione del Collegio.
  • Diffonde la peculiarità dell’Offerta formativa d’Istituto e difesa del buon nome dell’istituzione scolastica.

Tutte le Funzioni Strumentali dovranno inoltre assolvere ai seguenti compiti:

 

  1. partecipazione alle riunioni di staff e verbalizzazione delle stesse (a turno).
  2. Verbalizzazione dell’attività svolta.
  3. Collaborazione con le altre funzioni strumentali, nonché con le varie componenti dell’istituzione scolastica al fine di migliorare effettivamente la qualità del servizio scolastico.
  4. Svolgimento del proprio incarico in orario extra-scolastico o in ore libere dal servizio, non essendo prevista alcuna riduzione dell’orario per la funzione svolta.
  5. Presentazione al Collegio dei docenti di apposita relazione scritta sulle attività svolte e sui risultati ottenuti.
  6. Gli insegnanti incaricati sono responsabili di uno specifico processo o di un particolare settore che può essere organizzativo o didattico.
  7. In alcuni casi il docente che ricopre l’incarico di funzione strumentale coordina una Commissione relativamente all’ambito per il quale è stato nominato.

 


  

Animatore digitale 

Nell’Istituto è stata individuata la figura dell’animatore digitale secondo quanto prevedeva  la normativa vigente. Il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 16 giugno 2015 n. 435,  prevede un finanziamento per la formazione di 1 animatore digitale per ciascuna scuola. L’animatore ha il ruolo fondamentale di coordinare e sviluppare i temi e i contenuti del PNSD, le cui azioni saranno definite in itinere secondo le direttive ministeriali.

 L’animatore coordina la diffusione dell’innovazione a scuola e le attività del PNSD       anche previste nel Piano triennale dell’offerta formativa della propria scuola.  

Il suo profilo è rivolto a: 

FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendone la partecipazione di tutta la comunità scolastica;

COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD.  Favorire momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;

CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; pratica di una  metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.

L’animatore collabora con l’intero staff della scuola e in particolare con gruppi di lavoro, operatori della scuola, dirigente, DSGA, soggetti rilevanti, anche esterni alla scuola, che possono contribuire alla realizzazione degli obiettivi del PNSD. Inoltre l’animatore può coordinarsi con altri animatori digitali del territorio, anche attraverso specifici gruppi di lavoro.

 


  

Compiti del coordinatore di classe - Scuola Primaria e Secondaria 1gr

A ciascun Coordinatore  di classe vengono assegnate delle ore aggiuntive funzionali all’insegnamento, stabilite in sede di contrattazione di istituto.

Tali docenti,  individuati in sede  di Collegio,  sono incaricati di espletare diversi  compiti  in qualità di Coordinatore  di classe, come di seguito indicato:

  • è delegato a presiedere tutte le sedute dei Consigli di Classe/ o di Team di cui è coordinatore e gli scrutini in caso di impossibilità del DS;
  • garantisce il regolare svolgimento della riunione facilitando la partecipazione di tutte le componenti e assicurando la discussione e la deliberazione su tutti i punti all’ordine del giorno;
  • coordina, all’interno della propria classe, i lavori relativi alla progettazione dell’attività educativa e didattica e ne controlla la stesura definitiva;
  • verifica il buon andamento della programmazione di classe ;
  • osserva lo stato di raggiungimento degli obiettivi del Consiglio di Classe/ Team ;
  • cura la compilazione della documentazione per l’adozione dei libri di testo;
  • controlla la tenuta del registro di classe e ne è corresponsabile con il consiglio di classe. Sollecita i colleghi all’esatta compilazione del registro di classe, nel caso avvedesse inadempienze ed errori ;
  • cura il rapporto con le famiglie e riporta al Consiglio eventuali situazioni particolari utili per la predisposizione della programmazione di classe e per la definizione del Pdp ;        
  • raccoglie le proposte di voto per ciascuna materia nella fase preparatoria degli scrutini intermedi e finali;
  • presiede le assemblee dei genitori, convocate per l’elezione dei rappresentanti nei consigli di classe; in tale occasione illustra ai presenti le linee fondamentali della programmazione definitiva dai docenti;
  • controlla l’andamento complessivo delle assenze rilevando e segnalando al Dirigente Scolastico i casi nei quali queste siano in numero eccessivo, nonché i casi di alunni che riportano  un numero significativo  di uscite anticipate e ritardi con entrata in II ora , ben oltre il limite previsto dal Regolamento di Istituto,
  • prima della segnalazione al DS, il coordinatore convoca, preferibilmente su piattaforma on line,  almeno un genitore di quegli alunni  che riportano  un  numero significativo di assenze e/ o uscite anticipate e/o ritardi  per sollecitarli al rispetto dell’obbligo dell’istruzione e  per conoscere  eventuali situazioni che impediscono   la regolarità della frequenza. La convocazione è presieduta dal Collaboratore del DS, relativo all’ordine di scuola.
  • presenta in Collegio eventuali proposte emerse nei Consigli, finalizzate al miglioramento dell’azione didattica;
  • segnala al Dirigente Scolastico eventuali problemi emersi all’interno del Consiglio di Classe/ Team al fine di proporre strategie di soluzione.

  


  

Collegio dei Docenti 

Delibera in materia di funzionamento didattico dell’istituto. Cura la programmazione dell’offerta formativa. Presenta proposte per la formazione delle classi,  l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche (art 21 comma 8, 9 legge n° 59 del 1997 - testo unico 297/94 art. 7).

 

Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe 

Sono formati da tutti i docenti che operano in una stessa classe o in classi parallele. Ai Consigli di Classe è presente anche la componente genitori: un genitore per classe nella Scuola dell’Infanzia e Primaria, fino a quattro genitori nella Secondaria di Primo Grado. (Testo unico 297/97 e Legge 59/97).

 

Consiglio di Istituto 

Composto dal D.S., otto docenti, otto genitori, due rappresentanti del personale ATA.  Presidente del consiglio è un genitore. Le funzioni sono descritte nella legge n.° 59 del 1997, Testo Unico 297 del 1997 art. 3, Regolamento 275 del 99 (autonomia), D. I. n 44/2001 art. 33.

 

Giunta Esecutiva

Composta da un docente e da due genitori, eletti tra i componenti del C.d.I. Della Giunta fa parte di diritto il Dirigente  scolastico, che la presiede, ed il D.S.G.A. (Direttore dei Servizi Generali Amministrativi) che svolge anche funzioni di Segretario.

La Giunta esamina  il bilancio preventivo e  le eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo.

 

Organo di garanzia

Composto dal D.S., due genitori, due docenti e un rappresentante del personale ATA.

L’organo è chiamato a decidere su eventuali conflitti che dovessero sorgere all’interno della scuola circa la corretta applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti. (D.P.R. 249/98, modif. 235/2007)

 


 

Comitato di valutazione dei docenti

La composizione di tale Organo e le sue funzioni sono regolate dalla Legge 13 luglio 2015 n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. 

L’articolo 1 ai commi 126, 127, 128, 129, 130, riporta i passaggi che riguardano la valorizzazione della professionalità docente.

In particolare, il Comma 129 afferma:

“Dall'inizio dell'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, l'articolo 11 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:

«Art. 11. ‐‐ (Comitato per la valutazione dei docenti).   Presso ogni istituzione scolastica ed educativa è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti.

  1. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti:
  2. a) tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;
  3. b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto;
  4. c) un componente esterno individuato dall'Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
  5. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:
  6. a) della qualità dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;
  7. b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;
  8. c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.
  9. Il comitato esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il Comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a) ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor.
  10. Il comitato valuta il servizio di cui all'articolo 448 su richiesta dell'interessato, previa relazione del dirigente scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del comitato, ai lavori non partecipa l'interessato e il consiglio di istituto provvede all'individuazione di un sostituto. Il comitato esercita altresì le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all'articolo 501».

 

 


 

Direttore dei Servizi Generali Amministrativi

 

Le funzioni sono disciplinate dal CCNL del 26-05-99. Il Direttore amministrativo cura i servizi  amministrativi, è preposto ai servizi di ragioneria e contabili; provvede alle liquidazioni e ai pagamenti; coordina l’attività degli assistenti.

 

Responsabile per la protezione e prevenzione 

Nominato dal D. S., ha funzione di diffusione e prevenzione della sicurezza sul lavoro ai sensi della D.Lgs 81/2008 (testo unico per la sicurezza).

 

Rappresentanti Sindacali Unitari

Ogni tre anni vengono eletti tre Rappresentanti Sindacali, appartenenti sia alla componente docente, sia ATA della scuola. Si occupano di tutelare gli interessi dei lavoratori dell’Istituto, nei vari tavoli di contrattazione.

 

Funzionigramma

Torna su